fbpx

L’inverno del ciclista: il training giusto.

La stagione calda è ormai terminata le giornate inesorabilmente si accorciano e come tutti gli anni i ciclisti cercano rifugio nell’indoor e con il solito dubbio che li assale cominciano a domandarsi:

Come devo organizzare il mio periodo di transizione per essere poi pronto a pedalare nella nuova stagione?

Vediamo adesso di cercare di dare una risposta a questa domanda, ma per farlo occorre tornare indietro di qualche decennio.

Siamo sul finire degli anni ’80 ed un appassionato di competizioni ciclistiche sulle ultra distanze di nome Johnatan Goldberg, meglio conosciuto come Johnny G, pensa come poter completare il suo training fisico con qualche cosa di psicofisico che possa oltre che allenarlo dal punto vista organico anche sotto l’aspetto mentale, visto che parliamo di competizioni come la RAAM ovvero la Race across America che si sviluppa nel classico percorso coast to coast tagliando praticamente longitudinalmente gli Stati Uniti. Ecco che a questo punto in uno scantinato della California nasce lo Spinning® Program fenomeno del panorama del fitness degli anni 2000 che è arrivato fino ai giorni nostri.

Dopo un periodo di scetticismo iniziale ormai una moltitudine di ciclisti di vario livello di prestazione ha inserito nel proprio menu di training personale la seduta di Spinning®. Con il tempo si è passati dalla Spinner® Jellow bike dei primi anni ’90, dove si poteva lavorare solo con un cardiofrequenzimetro con fascia al torace, alla Blade Ion dei giorni nostri che nella consolle registra, oltre al battito cardiaco, le pedalate al minuto ed anche la misurazione di un carico di lavoro in watt come accade adesso nelle moderne metodologie di allenamento.

Vediamo quali sono i vantaggi di questo tipo di allenamento. Innanzitutto si lavora con un carico ben quantificato dai watt, mentre il monitoraggio della frequenza cardiaca può essere influenzato da alcuni fattori come ad esempio il rilascio ormonale in situazioni di stress che possono distorcere la percezione dello sforzo e l’efficacia dell’allenamento.

Inoltre i tra le peculiarità delle lezioni sia Spinning® ed analogamente di Spinpower® ci sono anche il coinvolgimento emozionale che sia il gruppo classe e l’Istruttore possono dare.

Personalmente mi preme evidenziare che è altrettanto utile, visto le opportunità che offre solitamente un centro fitness, abbinare alle lezioni sulla bike anche un training specifico di allenamento alla forza che suggerisco di mantenere tutto l’anno anche se con minori sedute di allenamento. Il tutto costituito da esercizi in sala pesi ed allenamenti con caratteristiche del training funzionale e di rinforzo della muscolatura del tronco e dell’addome che a lungo andare risentono della postura mantenuta per ore sulla bicicletta. Chi invece preferisce svolgere e farsi coinvolgere in attività di gruppo può rivolgere la sua attenzione anche ai corsi di tonificazione e functional training.

A questo punto dopo avere illustrato alcune semplici caratteristiche che deve avere un training invernale efficace, non mi resta che aspettarvi in palestra ed augurare buon training a tutti!

 

Andrea – Trainer Vital e Preparatore atletico